Dom Egidio Bisol è un prete di Vicenza, che ha avuto la sua formazione al Cum quand’era ancora seminario per l’America Latina, dal 1968 al 1971, quando cioè la casa del Cum era luogo esclusivamente orientato a preparare, su richiesta di papa Giovanni, preti per l’America Latina. Dopo qualche anno di servizio pastorale in diocesi di Vicenza, dom Egidio partì per il Brasile e lavorò ininterrottamente nella diocesi di Afogados, dove appunto è stato chiamato ad esserne il vescovo, in successione di mons. Francisco Austrajesilo, con il quale Egidio ha collaborato per tantissimi anni e che rimane per lui e per tutta la chiesa del nordest brasiliano un punto di riferimento profetico, alla stregua del grande dom Helder Camara. Don Egidio è consapevole di tale eredità, anche perché fu nominato proprio il giorno della morte di dom Francisco, del quale vorrebbe continuare lo zelo apostolico e l’amore rispettoso per i poveri, dei cui diritti e dignità mons. Francisco era stato paladino e promotore.
Da fidei donum a vescovo di Afogados
“Io sono in mezzo a voi come colui che serve” – ebbe a dire un giorno Gesù ai suoi discepoli che discutevano tra loro su chi fosse il più grande. “Come colui che serve” è il motto che dom Egidio Bisol, recentemente nominato vescovo della diocesi di Afogados da Ingazeira nel nordest del Brasile, ha scelto come parola chiave e programmatica del suo ministero episcopale in quella diocesi che ha servito come prete italiano fidei donum per oltre trent’anni.
Dom Egidio è parte di una equipe di preti vicentini che hanno lavorato per oltre quarant’anni in Afogados, capitanati da don Mario Costalunga, che ancora nel 1966 era partito per quella diocesi, che allora poteva contare solo su una decina di preti in gran parte anziani. L’arrivo di don Egidio e di altri preti vicentini ha messo in moto una pastorale a tutto campo, ma anche attenta al mondo giovanile, e pertanto alla pastorale vocazionale che in questi anni ha portato a maturazione ben 25 preti giovani locali, rendendo così la diocesi capace di gestire da sola il servizio pastorale di quell’area vasta come quasi tutto il Veneto. Sono stati proprio questi giovani preti, assieme a dom Luis il vescovo uscente di Afogados e diretto successore per alcuni anni di dom Francisco, a chiedere la candidatura di dom Egidio come vescovo della diocesi di Afogados. Certamente egli è l’uomo che più conosce la realtà di quella terra, la sua gente, i suoi problemi, le sue speranze, la chiesa anche come struttura, avendola servita da parroco nelle comunità più popolose dell’area e come vicario generale, nonché come formatore di un gruppo di seminaristi che seguiva in prima persona spostandosi con grande sacrifico ogni settimana, per vari anni, dalla capitale dello stato (Recife) alla sua parrocchia nell’interno del sertao di Pernambuco.
Quello che vorrei evidenziare soprattutto è il fatto che dom Egidio esprime la fecondità dell’esperienza fidei donum, esperienza che trova le sue radici storiche e ancora oggi referenziali nella casa Cum, agli inizi conosciuta come seminario per l’America Latina. E poi un secondo fatto: la sua nomina a vescovo di Afogados corona un servizio fidei donum di una chiesa, in questo caso la chiesa di Vicenza, che ha servito, con presenze plurime di sacerdoti diocesani, quella chiesa sorella per oltre 40 anni.
Il primo prete vicentino, dicevamo, era giunto nel 1966, soltanto pochi anni dopo la fondazione della diocesi. Dom Egidio vi arrivò nel 1967 e vi rimase fino agli inizi del 2009, quando si decise la conclusione della collaborazione della diocesi di Vicenza con Afogados (“missione compiuta”), ma si aprì invece, in mutua collaborazione, una nuova missione in Amazzonia nello stato di Roraima. Lì, a Roraima, dom Egidio aveva già cominciato a mettere a frutto la sua lunga esperienza di missionario, e lì fu raggiunto, solo dopo pochi mesi, dalla richiesta di ritornare nella diocesi dove aveva tanto lavorato, in qualità di vescovo. “Parabens” (complimenti) a dom Egidio, ma anche al Cum e alle sue radici come seminario per l’America latina, per aver dato alla Chiesa un nuovo vescovo che desidera essere “come colui che serve”.
